You are currently browsing the tag archive for the ‘sistema’ tag.

°

Nella stanza c’è un drago, ma nessuno lo vede.

Le persone si sono incontrate nella stanza per parlar male del drago ed ucciderlo, ma solo una lo vede e sa che dimora fra loro.

Colei che vede il drago si trova davanti ad un bivio:
può parlar male del drago,
può uccidere il drago.

Se parlerà male del drago tutti la accoglieranno fra di loro e la chiameranno saggia,
se tenterà di ucciderlo tutti le si opporranno e difenderanno il drago.

Nella mente c’è un drago ma nessuno lo vede.

°

Nella stanza c’è un drago, ma nessuno lo vede.

Le persone nella stanza si sono incontrate per parlar male del drago e tentare di ucciderlo, ma solo una lo vede e sa che alberga lì.

Colei che vede il drago si trova davanti ad un bivio:
può parlar male del drago,
può uccidere il drago.

Se parlerà male del drago tutti la accoglieranno fra di loro e la chiameranno saggia,
se tenterà di ucciderlo tutti le si opporranno e difenderanno il drago.

Nella mente c’è un drago ma nessuno lo vede.

Mu.

È fondamentale la capacità di lasciare la fantasia libera di agire e desiderare follemente, altrimenti non riproporremo altro che i vecchi sistemi falliti.

difficolta-nel-dire-nuove-cose

1 ) Il vero progresso, l’idea che cambia il mondo, sono quasi sempre ritenuti folli o quantomeno irrealizzabili fino a che inaspettatamente non vengono realizzati.
I loro detrattori hanno un termine molto efficace per accantonare l’innovazione: “utopia”.
Questa è una parola potente che etichetta l’idea nuova come un qualcosa di magari bello ma sostanzialmente irrealizzabile, per cui è ingenuo e con la testa fra le nuvole chi vi si dedica.

2) L’ultima volta che ho trovato tali resistenze mi è successa l’altra sera parlando della possibilità di vivere in una società senza nessun governo centrale in favore di una società open source ossia autoorganizzata dai cittadini in maniera diretta, e della possibilità di vivere in un mondo senza frontiere.
Certo c’è da chiedersi se fossi io e non loro a non capire la sostanziale ragione della parte avversaria, tuttavia c’è da domandarsi anche perché, dato che le resistenze le ho trovate non appena mostrato il concetto, non mi è stato per nulla facile neppure parlare di queste possibilità.

3) Ma perché succede questo?
Secondo me, ognuno, nella sua testa, ha cose a cui proprio non riesce ad arrivare.
Semplicemente non riusciamo a andare fuori dai binari sui quali siamo abituati a pensare.
Nei casi più eclatanti proprio non si riesce a notare cose evidenti, davanti agli occhi di tutti… e capita così che gli echimesi classifichino il ghiaccio in una 15ina di tipi diversi mentre gli Aztechi avevano una sola parola per indicare il ghiaccio, la neve e il freddo… semplicemente perché ciascuno conosce la realtà in base a quelli che sono i suoi interessi, che dipendono certo anche dalle proprie esigenze, ed è ovvio che un Eschimese sia molto più interessato al ghiaccio di un Azteco, perché l’uno ci vive, mentre all’altro gli serve a ben poco.
Alla stessa maniera, chi vive pensando a alternative all’attuale sistema, vedrà cose che chi vive muovendocisi dentro probabilmente non vede (e viceversa!).

Da qualsivoglia parte del “sistema” si guardino le cose, raramente qualcuno è disposto a mettere in discussione la propria realtà, perché anche i propri giudizi ossia quello che reputiamo giusto e sbagliato si basa su questa.
Scoccerebbe capire di aver difeso l’idea sbagliata tanto a lungo e tanto fortemente.
(Oh! Sia chiaro, questo vale anche per me ovviamente! Tante volte purtroppo sono io che unn’intendo niente d’icché mi dicono, eh!?)

Ora questa non è certo una scoperta mia, può anzi sembrare un’ovvietà: tutti sanno che gli innovatori all’inizio vengono osteggiati e poi applauditi. Tuttavia questa conoscenza è meramente nozionistica: ci rimane infatti molto difficile tirarci in causa e comprendere che a volte quello che reputiamo dire idiozie sta dicendo le ovvietà di domani.
Succede così che persone a cui si cerca di spiegare una cosa, magari anche semplice, proprio non l’afferrano o al massimo la confondono per un’altra e rispondono fischi per fiaschi.
È abbastanza frustrante, soprattutto quando si cerca di comunicare qualcosa a cui abbiamo pensato a fondo e che reputiamo importante…

4) Al contrario i bambini, che non hanno ancora consolidato molti “binari mentali”, e quelli che sanno mettersi nei panni degli altri e dubitare delle proprie opinioni, in genere non hanno problemi ad ammettere la possibile realtà di idee anche folli. Perlomeno se lo domandano. Questo nel bene e nel male li rende più capaci di riconoscere la plasticità del sistema in cui viviamo, ossia di comprendere che questo è un prodotto delle scelte dell’uomo, quasi mai forzatamente univoche, e quindi solo una delle possibili maniere di organizzare la società.
Il denaro è un opcional.
I confini sono un opcional.
I governi sono un opcional.
Anche la carta igienica è un opcional!
Ciò non significa che queste cose siano sbagliate o dovrebbero essere eliminate, ma solo che probabilmente è possibile immaginare e creare alternative in grado di dare gli stessi benefici per cui esse sono nate e che ciascuna di esse dà.

E magari, alle volte, sarebbe meglio fare il cambio.

COME COMMENTARE I MIEI POST

se volete commentare un mio articolo e non sapete come fare cliccate l'ultima delle parole scritte in blu presenti sotto il titolo di ogni post: se nessuno ha ancora commentato ci sarà scritto "Lascia un commento", se qualcuno ha già commentato ci sarà specificato il numero dei commenti presenti, ad esempio "7 commenti", ma potrebbero essere anche 5 o 10.000... ok? insomma voi cliccate lì e poi andate a commentare in fondo alla pagina. Se invece quel pulsante non fosse presente, andate in fondo alla pagina e commentate direttamente... BUON COMMENTO! :)

È CALDAMENTE CONSIGLIATO PERMETTERSI DI FARE ERRORI!

Questo sito in perenne modifica si propone di fare e dire tante cose e quindi si suppone che tante volte sbaglierà. La creatività presuppone la libertà di fallire, il cambiamento sociale anche. Un richiamo a questo concetto (e a molti altri) si trova anche in questo bel video qua! Permettersi di fare errori è forse il miglior modo per correggerli. Dato poi che di errori ne faccio tanti e che il mio pensiero è perennemente in evoluzione, non è difficile che al termine di un mio post possiate incontrare un aggiornamento scritto in rosso. Siete caldissimamente invitati a esporre critiche dubbi consensi e quant'altro di civilmente espresso al fine di contribuire all'aggiornamento e al perfezionamento dei miei pensieri! GRAZIE!!!

Aggiornamenti Twitter

Errore: assicurati che l'account Twitter sia pubblico.

Le immagini presenti sul blog non realizzate da me appartengono ai rispettivi proprietari e verranno rimosse in seguito a specifica richiesta.