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PREOCCUPATISSIMO per le riforme costituzionali e sulla libertà in internet che questa destra SCELLERATA vuole fare, DISGUSTATO dalla tiepidezza con cui il PD fa opposizione, FRASTORNATO dalla gente che ignora o addirittura appoggia ciò che così chiaramente è marcio, DECISO a cambiare il nostro tipo di gestione del potere con uno più condiviso che passi dalla CONSAPEVOLEZZA delle persone comuni e dalla loro CAPACITÀ CRITICA, che è esattamente ciò che non si insegna a scuola.

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il post è lungo ma lo posto perché ci sono alcune cose interessanti, avevo voglia di cominciare a ragionare di politica.
se vi fa fatica non lo leggete, o leggete soltanto qualche pezzo in qua e in là.
in futuro forse condenserò il mio pensiero in un altro post, per adesso preferisco postarlo in questa forma piuttosto che non postarlo affatto

su facebook mi sono imbattuto in questo video che ho poi trovato anche in youtube:

al video, pubblicato da un mio amico (Niccolò Acciaioli), ha prontamente risposto un altro mio amico (Cristian del Campo) – che si è appena candidato a consigliere comunale nelle fila del PD – tacciandolo di populismo e di non dare risposte ai problemi che solleva.
Niccolò e io stesso abbiamo a nostra volta dato le nostre risposte – per lo più a favore del video o meglio del significato di fondo che ha.

ho deciso di riportare qui la discussione perché si è fatta interessante e tratta un argomento che voglio affrontare nel mio blog.
dato che questo non è territorio neutrale per te Cristian, se vuoi ci si può spostare sul tuo blog! (sarebbe bello continuare la medesima discussione su 2 fronti!)

Cristian e nicco, se volete che tolga i vostri nomi da qui basta che me lo diciate, ok?

Cristian del Campo:

Populismo abbestia! evvai che tutti siamo bravi a mandare a quel paese ma poi nessuno ha voglia di sporcarsi le mani per migliorare le cose…e vabbè!
Su una cosa sono d’accordo: gli schiaffi ai figli. Quelli ogni tanto ci vorrebbero davvero!

La mia risposta è: l’Italia ti fa schifo? E tu cosa aspetti per renderla meno schifosa?

sandro puggelli (io):

populismo? forse sì, senz’altro un po’
però bisogna distinguere fra ciò che è vero e ciò che non è vero anche in un video populista
io condivido in generale il messaggio che dice che gli attuali politici facciano schifo – non tutti forse, ma la > parte sì – anche quelli del tuo partito cristian, anche i tuoi discorsi mi pare di averli già sentiti fare 100 volte da altre 100 persone nella tua medesima situazione (risultati pochi, anzi in generale sono tutti (o quasi) rimasti ladri)

questa almeno la mia opinione basata sui fatti di cui sono a conoscenza e sempre in continuo mutamento – sono in attesa di qualcuno che mi faccia cambiare idea
tu per es. potresti farlo con le tue azioni, ti assicuro che le giudicherò imparzialmente: fammi ricredere sulla bontà della tua attività politica

tante cose non condivido però del video, per es. graffitare sui muri per me E’ arte, se lo si fa su muri brutti con graffiti BELLI, mai su altre opere d’arte come per. es. statue…
ma cosa volete definire cosa è e cosa non è l’arte? certe cose vanno al di là delle definizioni

e poi per es. credo che i figli possano salire su bene anche senza ceffoni, dato che è pieno il mondo di figli cresciuti di merda con o senza ceffoni
..forse perché col crescere bene i figli i ceffoni non hanno nulla a che vedere, ma dipende da altre cose, come per es. non essere genitori di merda, cosa + impegnativa di dare 2 o 3 ceffoni (che cmq in teoria ci possono anche stare, anche se conto di riuscire a non farne mai uso)

Niccolò Acciaioli:

punto primo:

Sicuramente è un video ‘populista’ nel senso che serve solo a farci girare i coglioni senza essere propositive e bla bla bla, certo non è un discorso di m.l. king va preso per quello che è senza farci un poema sopra, sicuramente rappresenta una certa rabbia che ho dentro, da presona come me che nella politica ci credeva veramente

punto secondo:…

Sono 8 anni che faccio l’educatore (gratuitamente) in diverse realtà, sicuramente non sono molto bravo nel farlo ma credo che se si parla di sporcarsi le mani per cambiare il mondo posso dire di aver cercato di fare la mia, per migliorare le cose ALLA RADICE ovvero creare dei buoni cittadini e delle persone a cui importa (i care).

punto terzo:

A CRISTIANUCCIO… CIOE’ ANCHE MENO PER FAVORE!
apprezzo il tuo impegno politico perchè sono sicuro che lo fai con coscienza ma non è che mo che ti sei candidato ti puoi mettere a dare lezioni a gli altri come se tu fossi l’unico che muove il culo scusa ( mi riferisco alla frase: ‘evvai che tutti siamo bravi a mandare a quel paese ma poi nessuno ha voglia di sporcarsi le mani per migliorare le cose..’ e l’Italia ti fa schifo? E tu cosa aspetti per renderla meno schifosa?)
forse ho frainteso ma sapeva un po di saccentino te lo devo proprio dire

detto questo colgo l’occasione per farti cmq gli auguri e… picchiamo i nostri figli senza pietà!

sandro puggelli:

concordo tutto con niccolò, solo io preferisco picchiare i VOSTRI, di figli, vi va? >:-D

cristian del campo:

Intanto, bello risentirvi!!!! Poi, naturalmente non mi riferivo a chi già si attiva nella società. E’ che credo che questi discorsi che condannano tutto e tutti ad un certo punto, per quanto siano uno sfogo di rabbia, siano però totalmente distruttivi, nel senso che contribuiscono ad alimentare un’idea che tutto intorno a noi non funziona e che sia legittimo criticarla. E basta. Conosco il vostro impegno (tuo e di Sandro) e, siccome mi conoscete anche voi, sapete che credo che l’impegno sociale, quello viso a viso, quello da educatore, quello da medico, quello in cui uno si mette a servizio occhi negli occhi dell’altro è ciò che salva il mondo e continuerà a salvarlo.
Però allo stesso tempo, mi rendo conto che non ci possiamo più permettere di criticare una politica che non va, perchè questo ha due effetti: 1) non la cambia (nel senso che finchè non si sceglie di sporcarsi le mani per cambiare, sarà inutile averle tenute pulite), 2) che svilisce e scredita TUTTA la politica.

I politici di oggi non ci piacciono e non piacciono neanche a me. Ma questo non ci deve consentire di schifare la politica in genere, perchè la politica è azione collettiva e va oltre “chi la fa” (per fortuna).
Mi fanno rabbia questi video solo perchè finiscono per screditare tutto e tutti a prescindere, solo questo. Poi riconosco tutte le mancanze, le truffe, i comportamenti scorretti e le delinquenze che ci sono…ma allora diamoci una mossa, cominciamo a urlare queste cose non solo con dei video su facebook ma facciamolo in piazza oppure nelle sedi di associazioni e volontariato, facciamolo nelle “piazzE” di tutti i quartieri. E forse qualcuno che però si butto dentro un mondo marcio per risanarlo dall’interno ci vuole, come punto di riferimento. Non credo di essere io, anche se mi impegnerò per farlo. Ma credo che c’è sempre più bisogno che, quando tutto è stato distrutto, qualcuno ricominci a sperare e costruire. Solo questo.

Sui ceffoni…bè, senz’altro parlare di educazione dei figli su facebook non … è un granchè…però ritengo che giustificare e tutelare eccessivamente i figli non sia una buona azione educativa. Un caso palese è quello dei professori: quando il genitore va a parlare col prof, generalmente è il professore ad avere torto e il figlio ad essere protetto. Un tempo, la figura del professore era venerata, perchè era l’educatore non solo l’insegnante. Ora, ci sono vie di mezzo ma…il figlio non ha ragione a priori è questo è un concetto educativo che secondo me viene spesso dimenticato oggi. E’ giusto che si assuma le sue responsabilità e che venga punito se sbaglia. Il come lo lascio scegliere a voi ma mi pare l’unico modo per “costringere” a crescere.

Ciao bellissimi. Mi sembra di essere tornato ai tempi di vergaio.it. Vi abbraccio!

sandro puggelli:

guarda cristian (che anche per me è un piacere risentirti!),
se si vuole essere precisi la politica, come accenni anche te, è un qualcosa che riguarda la vita di ciascuno di noi, in ogni momento, ogni volta che ci si mette in relazione con qualcuno, e non quella roba per lo più corrotta che si vede in televisione, e che anche non fosse – ahah – corrotta, sarebbe comunque molto poco rappresentativa delle persone di una nazione.

Uno degli errori che credo si commettano è dire “le cose si cambiano dall’interno”, per cui per cambiare la politica si dovrebbe diventare politici.

questo è vero ma limitato. c’è anche il punto di vista opposto, altrettanto vero e altrettanto limitato, di quelli che sostengono che “le cose si cambiano dall’esterno” perché è l’unico modo di vederle senza condizionamenti.

io credo che il giusto stia nell’andare oltre questa stupida dicotomia e mettersi di buzzo buono per cambiare le cose tout-court, chi da dentro chi da fuori (e anche te accennavi a questo no?)… tutto questo per me è la VERA politica (purtroppo chiamata antipolitica da chi non c’ha capito un cazzo)

così non è che chi ricostruisce siano soltanto quelli all’interno del sistema politico “formale”, che è poi quello che stai difendendo tu, almeno in parte

così sappi che anch’io almeno in parte non la attacco, ma IN GENERALE la politica “formale” mi fa schifo! mi fa schifo perché non ci sono brave persone? sì ci sono brave persone, forse la maggioranza (?), ma non credo la maggioranza di quelle che comandano davvero. come dire che la politica delle istituzioni fa cacare, fa cacare il cazzo, cioè dall’uretra esce merda, capito?

sia chiaro, il video è un video con TANTE carenze, ma non posso non condividerne l’anima: PERCHE’ MI SONO ROTT’U CAZZO DEL SISTEMA POLITICO “FORMALE” ATTUALE, ancor + che dei politici in sé e per sé (che è ovvio che ce ne sia qualcuno bono!), e voglio gente che lo cambi da dentro e da fori, dato che la vera politica è tutte e 2 le cose.

se i politici vogliono che la gente non ne parli male:
1) si riducano gli stipendi a quelli di un impiegato
2) via tutti i privilegi non strettamente legati all’efficienza del loro lavoro e alla loro incolumità
3) diventino realmente rappresentativi delle persone che dovrebbero rappresentare

fino a quel punto, per favore, oh politicanti non rompete il cazzo a chi si lamenta di voi, soprattutto quando lo fa con cognizione di causa (queste parole non sono rivolte a te cristian, ma ai tuoi ultimi capi, che tu nemmeno conosci ma sulle cui direttive si muovono le tue azioni di politico)
!

sui ceffoni ai figli ho già condensato il mio pensiero
non ho voglia di dover fare sempre una questione seria e pallosa di tutto
non mi pare questo il posto non mi pare questo il modo

cristian del campo:

Io sono convinto che la politica si fa in ogni momento in cui c’è un’azione sociale: le associazioni fanno politica, i ragazzi che si impegnano, il volontariato, il consumatore al supermercato fanno politica. Ma è indiscutibile che, per amministrare, sia necessario delegare dei compiti, no? anche perchè la funzione della politica “formale” è anche quella di mediare fra milioni (uno per persona) di interessi differenti. Quidni, tutti non potremo governare. Quando dico di cambiare le cose dall’interno, intendo che va cambiato il concetto di delega nel concetto di rappresentanza. Qui non è questione di incaricare qualcuno di decidere per noi, ma di farsi carico dei nostri problemi e di decidere di conseguenza. E questo, credo, si può fare solo attraverso la politica formale. E non solo questo. C’è anche il discorso che saremo sempre governati da qualcuno e quindi qualcuno lo dovremo sempre scegliere.

Tu credi che le mie azioni politiche siano mosse da qualche capo. io credo che le mie azioni siano tanto più libere quanto più sarò supportato da gente comune. Perchè se non sarò il solo a credere in un miglioramento, allora sarò indipendente dai miei “capi”, nel senso che i primi a cui dovrò rendere conto siete voi e non loro, anche soltanto per un banale motivo: che se perdo il vostro consenso, che con fatica ho radunato insieme, allora la mia azione non ha più ragione di esistere.
IN questo credo che il politico formale debba avere il compito di riunire verso un obiettivo comune. Ma che la politica poi si compia dappertutto! Se io mi troverò a votare per dei fondi da stanziare nel sociale, come potrò stabilire in quale direzione stanziarli se prima non ascolto associazioni e gruppi che quotidianamente lavorano su queste realtà? Come vedi politica e politica formale possono e devono combinarsi.

Ma questo si realizza con 2 requisiti: il politico deve FARSI CARICO dei problemi della gente; la gente deve FIDARSI del politico e della politica formale.
E’ un rapporto di fiducia. Che tante volte è stato tradito e tante volte lo sarà ancora. Ma è l’unica speranza che abbiamo di poter contribuire al miglioramente di questa società. Perchè l’associazione di volontariato ha un’azione limitata se non è supportata da un’amministrazione; e l’amministrazione rischia di essere inutile se non coinvolge chi lavora direttamente con le persone.

Sandro Puggelli:

cristian,
credo che ti sia chiaro che io non sono contro la politica che abbiamo chiamato formale, ho già detto chiaramente che rientra nella politica vera, ne è una parte.
quindi su questo siamo d’accordo.

mi concentrerò su ciò su cui non siamo d’accordo, sennò non ci si capisce nulla.

NON SONO D’ACCORDO quando dici che tutti non potremmo governare, io credo invece che sarà l’evoluzione naturale della politica, anche se so di passare per scemo dicendo così; tuttavia SONO D’ACCORDO che finché questa non diventa una realtà è PROBABILMENTE (scusami, ma io di dare sicurezze laddove non esistono prove non me la sento) necessario usare la delega di qualche governante.

quindi anche se divergiamo in ciò che riteniamo possibile, siamo ancora d’accordo sul fatto che UNA delle cose che dobbiamo fare adesso (e per me neanche la più importante) è scegliere qualcuno in gamba per delegarci nella cosiddetta politica formale.

chi? ecco un’altra cosa su cui NON SIAMO D’ACCORDO: io ho deciso di votare la lista civica pratese di grillo non perché sia un grillino – dato che critico anche grillo – ma semplicemente perché mi piace il loro programma politico più del vostro e di quello degli altri.
e poi perché ritengo che una lista civica più del PD o del PDL manterrà le proprie promesse.
scusami, parlo per esperienza: liberissimi di dimostrarmi che ho torto (anzi mi farebbe piacere).
ma queste sono mie personali opinioni, non voglio convincere nessuno a votare chi voto io (e questa è un’altra differenza fra me e te), mi basta che la gente sappia pensare con la propria testa, io per esempio non so ancora quanto sia in grado di farlo. credo però di più di quelli che credono di essere “liberi”.

a proposito – così ti rispondo anche a questo – io non credo che le tue azioni siano mosse da un qualche capo, io credo che le tue azioni non si possano allontanare dalle direttive del tuo partito. e questo è un riscontro oggettivo, dato che sennò non ti terrebbero nel PD.
c’è una profonda differenza.

ora tu mi puoi dire che condividi le idee di base del PD e per cui non c’è niente di male nello stare tra le sue fila – e infatti lungi da me pensare che tu stia facendo male, ci mancherebbe! – ma il punto è che nel caso in cui le persone al vertice del tuo partito non fossero proprio pulite e avessero degli interessi loschi e/o personali in quello che fanno (e anche qui per carità, non si può fare di tutta l’erba un fascio (e voglio anche sottolineare che secondo me la destra è messa ancora peggio)) alla fine più di tanto da quegli interessi non ti ci potrai discostare, se nel PD vorrai rimanere, è chiaro no?
per questo reputo l’italia dei valori l’unico partito accettabile (ma ahimè non quello dei miei sogni) nell’attuale parlamento (altra idea personale, del tutto opinabile).

ecco un’altra differenza fra me e te: tu ti fidi del tuo partito, io del tuo partito non mi fido più.
liberi di dimostrarmi di star sbagliando, cambierei idea con felicità.
te l’ho già detto che cosa dovrebbero fare, i parlamentari, per acquistare la mia stima, te l’ho riassunto in 3 punti più sopra.
fino ad allora si becchino la rabbia della gente, che pure – molte volte, purtroppo – non sa pensare con la propria testa nemmeno lei.

ecco perché non credo in chi inveisce tanto all’antipolitica: perché quella che chiamano antipolitica è la vera politica, e la politica formale – che ne è solo un filone – se ne è discostata.
perciò io credo che la maggior parte della politica formale di oggi sia in fin dei conti antipolitica, fino a che non si riallineerà con le direttive della politica reale, che vengono dal popolo.

ricorda: io non credo che il tuo essere in politica “formale” faccia di te una persona brutta o comandata dall’alto, credo invece che anche nel tuo ambiente ci siano meravigliose persone che lottano per cambiare “l’antipolitica” dall’interno, ma per poterlo fare dovete ragionare “sia fuori che dentro dal sistema”, altrimenti non saprete vedere le cose dai punti di vista delle persone che non staranno con voi.

sono in attesa di altre risposte dei miei amici (penso Cristian perché Niccolò è un grasso maialone e gli farrà fatica di sicuro rispondere).

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