dedicata agli amori inestinguibili
che si estingono
in una tepida saudade

ecco,
amore mio,
questa sera non mi lasciare, non mi lasciare questa sera amore mio.
ho spezzato mille rose rosse, cento lame di cristallo,
e la moltitudine delle notti e delle lune che ti hanno accarezzato,
oggi non sono altro che flebili viatici per i tuoi seni stanchi.

fiotti di caldo umore sgorgano dallo squarcio nel mio petto,
gessato rossore agita dalle gote tue,
i riccioli con cui giocavo –
si bagna di assenza la tua apparizione_
i riccioli del tuo cranio
danzano,
lemmi,
sui sogni miei.

giaci fra di me, nelle mie braccia,
come quel giorno in cui per la prima volta
facemmo l’amore,
noi due,
cent’anni fa;
giaci fra di me, nelle mie braccia,
come una pallida rosa
il petalo di una promessa
lo stelo della nostra nudità,
e io ti conquisto con le mie labbra stanche,
un giorno di più,
un giorno di più.

.

.

scritta alcuni anni fa come se un uomo potesse tornare ad un amore ormai morto da tempo, sapendo che comunque nuovamente ne morrà, per catturare faticosamente ogni nuovo giorno d’amore o di tiepido affetto
come una conquista
.

che si estingono
in una tiepida saudade
Annunci