io sono uno di quelli che è andato a protestare davanti al Vescovado di Firenze contro la decisione del vescovo Betori di punire don Santoro della comunità cristiana di base delle Piagge a seguito del matrimonio da lui celebrato tra un uomo e una donna che nacque uomo*.

nel corso della mia protesta ho avuto modo – così ha voluto il caso – di parlare direttamente col vescovo. quando si è sparsa la voce della mia chiacchierata sono stato contattato da diversi giornalisti.

il primo di questi è Aldo Tani, del Corriere Fiorentino: Aldo mi ha inviato ieri una mail in cui mi chiedeva il num. di tel. per farmi alcune domande. io nella mia ingenuità di sempliciotto che mai è stato cercato da giornalisti credevo che Aldo fosse uno della comunità delle Piagge, così oltre che a dargli il mio numero di telefono gli ho anche scritto un report della faccenda.. il migliore che son riuscito a stilare dopo una mezza giornata di digiuno passata sotto la pioggia (riparato con non proprio ottimi risultati dal mio ombrellaccio e dal soffitto dell’ingresso al vescovado).

ho poi avuto modo di inviare il report anche a Maria Vittoria Giannotti, giornalista dell’Unità (poi Valentina Buti, un’altra giornalista dello stesso giornale, mi ha anche telefonato per informarsi meglio: sono molto soddisfatto del suo articolo, che riporta bene il mio stato d’animo in relazione alla vicenda), ad un mio amico (nuvola il clown), a Tommaso Fattori (un altro dei dimostranti davanti al vescovado) e soprattutto alla Comunità di base delle Piagge, che avrei voluto fosse stata la prima a riceverlo.

siccome non son stato molto soddisfatto dell’articolo uscito sul Corriere Fiorentino** adesso riporto qui il report in versione integrale, cosicché ciascuno di voi possa conoscere un po’ più a fondo i fatti.

ciao Aldo

il mio num. è XXXXXXXXXX (non ho il cell.): chiamami pure ora (magari entro le 23, dopo è troppo tardi! riprova domani sennò!!)

immagino che tu mi voglia chiedere del mio incontro col Betori: se è così, in attesa che tu mi chiami intanto ti riporto qui tutto quello che mi ricordo (anche perché per tel. mi dimenticherei sicuramente qualcosa)

ti dico intanto che è stato gentile, mentirei se ti dicessi che non lo è stato.

io l’ho incontrato 2 volte: la prima che usciva dal vescovado insieme a 2 tizi, uno dei quali aveva i 2 incisivi centrali (superiori mi pare) marroni e rideva in modo sguaiato (e un po’ finto) per qualunque cretinata dicesse il Betori e per qualunque cosa dicessi io (però le risate rivolte a me erano un po’ di scherno..).. mi sembrava parecchio un leccapiedi a dire il vero; e la seconda volta che l’ho visto rientrava al vescovado dopo una o massimo 2 ore, mi pare.. non ricordo bene ma credo che mancasse quello con l’aria da leccapiedi.

la prima volta me lo son visto sbucare da dietro, anzi s’è messo anche a ridere perché probabilmente lo divertiva il fatto che proprio lui si trovasse faccia a faccia con quelli della protesta.. a dire il vero m’è venuto da ridere anche a me, un po’ perché non me l’aspettavo di trovarlo proprio io, da solo, un po’ perché era un’occasione di dirgliene 4:

– innanzitutto gli ho lasciato un volantino di quelli che ci avete lasciato in dotazione***;

– poi, quando gli ho detto che non ero d’accordo con la punizione, lui m’ha detto che Santoro sapeva a cosa andava incontro perché lui l’aveva avvertito.. (io credo di avergli detto che Don Alessandro ha fatto quello che ha ritenuto giusto fare e l’ha fatto per amore… non ricordo se l’ho detto anche a lui dato perché mi si confondono i ricordi con quello che ho detto a tanti altri..);

– gli ho detto che anche nel caso in cui il matrimonio che Santoro ha celebrato fosse stato davvero un sbaglio (e gli ho spiegato chiaramente che per me però è stato giusto) la punizione che gli ha dato sarebbe stata comunque esagerata, specie per quanto riguarda l’assurdità del togliergli la frequentazione della comunità, che non si vede proprio che c’entra… a questo genere di discorsi lui rispondeva dicendomi che la scelta della cosa da fare spettava a lui

– gli ho detto che non ero d’accordo (e come me tanti altri) con la sua decisione, e che sarebbe stato meglio se l’avesse presa insieme alla comunità…: lui m’ha detto che ci sarebbe andato volentieri alla comunità nel caso in cui Santoro l’avesse invitato… dice che non va mai alle comunità se non lo invitano i parroci (dice che gli sembra un po’ invasivo… devo ridere o piangere?). io, non sapendo che cosa Santoro avesse detto al vescovo (per esempio se non l’avesse invitato alla comunità o invece sì****) gli ho risposto una cosa del tipo: “su questo non ho le carte per parlare perché non so com’è andata, però sarebbe stato bello se alla comunità avesse fatto visita, e anzi l’avrebbero senz’altro tutti apprezzato”… mi sa che qui mi sono dimenticato di dirgli (anche perché il vescovo metteva furia), o quantomeno di sottolinearlo bene, quanto sia stata violenta la sua decisione per una comunità che si è sentita totalmente trascurata..

– gli ho detto più volte che “Santoro è un uomo buono”, un “uomo molto buono”e così via … in realtà perché cercavo di fargli capire quanto a me Don Alessandro m’avesse colpito, al che lui ha risposto che lo sa che è buono e che se non lo fosse stato non l’avrebbe lasciato prete… (il leccapiedi rideva)

– gli ho detto che sono stato all’ultima messa di Don Santoro e che è stata molto meglio di quasi tutte le messe a cui ho assistito in vita mia, forse di tutte (e qui per prevenire i pensieri dei sacerdoti ho detto più o meno “lo so che per voi io c’ho un’idea sballata della messa e quello che penso a riguardo ha poco valore, ma se c’è stata una volta che mi sono sentito vicino alla fede cristiana è stata quella”… gli ho detto anche che lì mi sentivo parte di un’unica comunità: cristiani con buddhisti con atei con agnostici ecc., e che è così che dovrebbe sempre essere (il tizio che stava col vescovo (non il leccapiedi) mi sembra che a questo abbia acconsentito)…più o meno gli ho detto questo)

– gli ho detto che ce ne vorrebbe un sacco di preti come Santoro, al posto di tanti altri… il vescovo m’ha detto che c’è bisogno di preti e basta e ognuno lo fa a modo proprio

– quando gli ho ripetutamente detto che non ero d’accordo con la punizione m’ha detto ancora che quella era una scelta che riguardava lui…

e poi se n’è andato.

alla fine quando è ritornato e l’ho visto per la seconda volta gli ho chiesto: “ha cambiato idea?!”

ma lui ha detto no

allora io gli ho chiesto (ovviamente per ischerzo) se volesse firmare l’appello ma m’ha detto di no (s’è messo a ridere)

un momento prima che sparisse dalla mia vista gli ho urlato più o meno che non è vero che la scelta “riguardava lui”, dato che la sua scelta ha influito su molti

più o meno gli ho detto questo.

in generale siamo stati entrambi molto gentili, pur manifestando le reciproche opinioni… forse avrei dovuto arrabbiarmi un po’ di più, non lo so.. sono stato colto alla sprovvista.

se lì per lì mi fossero venute le parole gli avrei detto altre cose, ma non ho avuto tempo (il vescovo premeva per andare via), e ho fatto tutto quel che ho potuto.. mi dispiace.

non gli ho certo fatto cambiare idea, mi dispiace essermici trovato da solo, mi sarebbe piaciuto ci foste stati anche voi

credo di averti scritto un report piuttosto affidabile, ma per qualunque spiegazione telefonami pure

un abbraccio

Sandro

poi mi sono ricordato di un’altra cosa ed ho inviato una mail a tutti coloro a cui avevo mandato il report, integrandolo:

nel report mi ero dimenticato almeno una cosa:

– al vescovo gli ho anche detto che non apprezzo quello che lui disse a Santoro, ossia ” te sei e rimani in un limbo fin quando non imparerai a non dare scandalo ai fedeli e all’opinione pubblica”, e gli ho portato come esempio quello di Don Milani e – con le dovute proporzioni – dello stesso Gesù, che invece scandalo lo davano eccome, sempre per amore.. il vescovo mi ha risposto che secondo lui Santoro non è un nuovo Don Milani.

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NOTE:

* a tal proposito la stragrande maggioranza di giornali, blog e quant’altro si è riferita a Sandra Alvino con il termine “transessuale”, ma in pieno accordo con questo appello (che invito a firmare) di Alessandro Santoro e della stessa Sandra, io non lo ritengo corretto.

** l’ho commentato con il seguente testo (il mio commento è stato accettato: questo rende merito al Corriere Fiorentino):

ciao Aldo e ciao tutti,

mi trovo costretto a precisare quanto riportato nell’articolo a riguardo della mia chiacchiera col vescovo Betori, dato che non mi pare esser stata riportata del tutto correttamente (è stata effettuata una necessaria selezione delle cose avvenute ma in una maniera tale da non rappresentare fedelmente la realtà).

ho pubblicato un post nel mio blog nel quale ho riportato il mio report della chiacchiera col Betori allo stesso modo in cui l’ho raccontato ad Aldo, così ciascuno di voi potrà farsi un’idea più corretta della questione.

ecco qua il link: https://liberoesperimento.wordpress.com/2009/11/05/report-integrale-del-mio-incontro-collarcivescovo-betori/

cordiali saluti

Sandro Puggelli

piccole precisazioni in merito a quello che era stato scritto nell’articolo di Aldo sono per esempio che la conversazione tra me e il vescovo è durata al massimo 5 minuti e non una decina, oppure che non è affatto vero che il vescovo mi si sia presentato “mostrandomi la croce che porta al petto”: semmai mi si è presentato mettendosi a ridere, come ho scritto nel mio report. ma queste piccole precisazioni non sono poi importanti, una ben più grande precisazione è invece il pubblicare tutto quello che io ho raccontato, che non si limita certo a dire che “l’arcive­scovo mi ha rassicurato sul proprio affet­to verso le Piagge e si è detto disposto a visitare la comunità non appena don Ren­zo Rossi, il nuovo prete, lo inviterà”…

*** nel quale v’è scritto per esempio che Santoro, per una “colpa” che in realtà v’è ancora da discutere sul fatto che sia una colpa (per me per es. non lo è) ha subito immediatamente una punizione simile a quella subita sempre a Firenze da Don Cantini (colpevole di «abusi sessuali pluriaggravati e continuati su minori») con molti anni di ritardo.

**** aggiungo che il vescovo Betori era in realtà assolutamente già stato invitato dalla comunità di base delle Piagge (mi è stato riferito oggi dai Comunitari stessi), ma lui non c’è andato.

credo che il vescovo abbia agito semplicemente da burocrate: non so se sia “buono” o “cattivo”, sicuramente però è lontano anni luce dalla Comunità delle Piagge e dalla realtà di Don Santoro (che considero un Uomo e un Prete con la U e la P maiuscole).

la cosa forse più vergognosa dell’intera faccenda è il divieto assoluto di porre piede nella comunità delle Piagge compresi per motivi laici e civili, non solo religiosi (misura che effettivamente lede l’articolo 18 della Costituzione), con compresa la conseguenza di allontanare Don Santoro dalla propria casa in cui viveva con un ragazzo a cui fin dall’età di 10 anni ha fatto praticamente da padre.

praticamente la decisione dell’illuminatissimo Betori ha allontanato da quel ragazzo quello che per lui era come un padre.

per me, un comportamento come questo è da denuncia.

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