Parto dicendo che non apprezzo gli insulti a tutti i costi al governo, a berlusconi, alle istituzioni, né apprezzo il continuo catastrofismo economico, il calcare sempre e solo la mano su ciò che non va: questo non certo perché creda che le cose vadano bene (con le dovute eccezioni), ma perché temo che fondamentalmente questi atteggiamenti di scontro a tutti i costi rafforzino i sostenitori del governo a trincerarsi sempre di più nella propria posizione, anche quando sarebbe meglio si ponessero qualche dubbio e cambiassero – almeno su alcune questioni – parte.

Invece bisogna portare solide argomentazioni edificate con spirito costruttivo e con la consapevolezza che suoniamo tutti nella stessa banda, e se qualcuno alle volte dissona, magari è perché ogni tanto bisogna anche suonare il jazz.

Ad ogni modo pur se non mi piacciono le critiche fatte solo “per moda”, disprezzo ancora di più il continuo indorare la pillola, lo stare sempre dalla parte del governo, di berlusconi, delle istituzioni, e mi deludono coloro che infastiditi dai continui brontolii degli “antiberlusconisti a tutti i costi” non si chiedono se magari non ci sia qualcosa di vero in quello che “gli avversari” (che triste chiamarli così) dicono – a prescindere dal grado di consapevolezza con cui lo sostengono -, almeno una volta ogni tanto.
Ma come perlopiù manca da una parte, la consapevolezza manca anche dall’altra.

Con questo voglio inaugurare una serie di post di critica dell’operato del governo attuale e di questioni ad esso correlate. Utilizzerò questo singolo post come premessa e indice continuamente aggiornato dei vari post che via via andrò stilando.

Vorrei soltanto che chi è sempre a favore incondizionato dell’attuale governo (ma non solo) ci ripensasse sinceramente e poi scegliesse di credere in quello che vuole lui, anche confermando la propria idea nel caso, ma valutando le cose volta per volta senza essere condizionato dal pensiero dei propri cari al proprio fianco: cosa senz’altro impossibile e peraltro forse sbagliata da portare all’estremo, però in certa misura attuabile e giusta.

Indice dei post (in continuo aggiornamento):

la gestione dei terremotati abruzzesi raccontata da un clown che c’è stato

critiche sulla politica ed elogio della Politica vera

con quanta consapevolezza scegli per chi votare? (e seguito del discorso)

Il Fatto Quotidiano diffonde la notizia dell’indagine su Gianni Letta per abuso d’ufficio, truffa e turbativa, e sbugiarda Palazzo Chigi (altrimenti è anche presente inoltre un post argomentativo circa Il Fatto Quotidiano stesso in rapporto agli altri giornali italiani)

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