Allora allora allora! La scorsa settimana io e quella figa della Maria (no non quella Maria, e nanche questa Maria: questa Maria!) siamo tornati in Italia non ricordo bene perché, forse per fare la cacca.

Quale che sia il motivo, una volta fatta la cacca siamo andati a conoscere di persona Giulia (viaggioalterminedellanotte)e Patrizia (egocentricamente), prima l’una e poi l’altra, col fine di scroccare la cena a entrambe.

A queste cene, nonostante ci fossimo impegnati a non fare altro che mangiare e essere importuni, la straordinaria propositività delle nostre amiche è riuscita a coinvolgere persino noi in un paio di progetti tanto semplici quanto bellini e di interesse sociale:

1) con Giulia e la sua allegra combriccola al seguito (fra cui spiccavano i cari vecchi Arialdo e Effe (F)) venerdì notte abbiamo fatto il primo attacco verde della nostra vita: s’è preso un cantuccio di terra pubblica incolta e ci abbiamo piantato fiori e piante al solo fine di rendere il suolo pubblico più gradevole e utile a tutti (tra qualche tempo dovrebbe sbocciare anche qualche pianta da cucina).

guerrilla gardening

 Ci siamo proprio divertiti.

L’idea l’abbiamo ripresa da Guerrilla Gardening (Jacopo Fo recensisce il loro manuale qui) e ne avevamo già discusso nel forum (e mica pensavate che s’era tornati in Italia davvero solo per cacare eh?! certo anche per quello, ma serviva da concime per fini sociali più alti! noi non si caca mai senza motivo.)

2) dopo la cena scroccata a Patrizia, alla quale abbiamo conosciuto anche le sue 2 figlie Raudo e Cipollotto (veri nomi Lisa e Daria), ci siamo messi a fare le magliette antirazziste che dicevamo qui e anche qui.

Sono ovviamente bellissime, per usarle però io e Mariù dobbiamo aspettare di trovare un ferro da stiro per fissare i colori, perché qui in ispagna non ce l’abbiamo (Patri, secondo te funziona se usiamo una pentola con H2O bollente al posto del ferro?).

a breve posterò le foto delle magliette mia e di Maria. 

 

Insomma, la morale è: nun c’è una vera distinzione fra azioni e chiacchiere, fra pratica e teoria, fra internet e realtà, fra partecipare a questo progetto e cambiare il mondo nelle possibilità di chi vi partecipa, se la gente che ne fa parte è gente di buona volontà. Esattamente come dicevo con toni coloriti e un po’ arrabbiati qui.

anzi no la vera morale è fare la merda.

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