qui sclero

i-miei-pensieri

mi si sono ingarbugliati i pensieri come un piatto di spaghetti:
come agli spaghetti scovo solo alcune punte e vaghi ricci
qui denoto solo rare conclusioni e frammenti d’opinioni mentre si perdono in un labirinto di sugo i corpi dei ragionamenti e le elucubrazioni più intricate e profonde ammassandosi e ingarbugliandosi fra loro, e m’affogo nella complessità del tentativo di venirne a capo senza + riuscire a districarli e a impastarne un pensiero semplice e lineare, come un unico lungo spaghetto /
/ o forse piuttosto tanti sono gli spaghetti e i pensieri e tante le loro possibili connessioni che non riesco più a sceglierne una fra le moltitudini possibili che ne potrebbero venir fuori,
e li lascio così, enigmatici e confusi
fra le cose del mio spirito,
del mio cervello
del mio boh.

E così mi scopro banale e mi critico
e mi pongo dei dubbi
e mi chiedo quanto non abbia semplicemente sbagliato in questi ultimi giorni, mesi, anni, in questi ultimi post
e se ancor + non stessi sbagliando poco fa a cercare di elaborare virtuosi volteggi e arzigoggolate disquisizioni a difesa di errori ormai fatti e opinioni incomplete:
lascia stare gli errori passati!
questo è un nuovo post, i vecchi sono andati,

ed è a ‘sto punto che esce fuori da quel piatto complicato e sugoso un pensiero diverso dagli altri, uno gnocco si potrebbe dire, che emerge da solo forse a seguito dell’aver rinunciato a formare un argomentazione forte e lineare e artefatta dai miei ragionamenti, dei miei scopi, e mi dico:

ma sono diverso io da chi difende con forza la propria opinione in faccia a uno che difende con forza la propria opinione in faccia a uno che difende con forza la propria opinione in faccia a uno che…???
cazzo se ne frega se ho sbagliato?
togliti le palle di mano e rimettile sotto al cazzo
è lì che devono stare
lascia stare il passato imperfetto
non difender sempre ogni tua singola opinione
non legarti neppure a una qualche opinione,
vai sempre contro a tutti no? vai allora contro anche te stesso
metti in chiaro solo che è possibile sbagliare e riconosci di poterlo fare
e poi arrischiati a sbagliare ancora, e ancora,
hai un sogno no?
bene abbandonalo ora,
e guarda che rimane
butta all’aria tutto
nel gran calderone!

rimettilo a posto
quel gonfio coglione.

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