Questo blog nasce con l’obiettivo di essere uno strumento sociale, ossia di fornire una delle possibili chiavi di svolta verso una società ma più in generale un mondo ben vivibile per tutti (sì: anche per Paperino!).
Come procedere quindi? Non l’ho ancora ben capito, ma dopo aver rimuginato mille pensieri, mi sono detto: cominciamo da qualche parte, sarà la rete a dar forma all’idea, se questa attacca!

Per ora, il modo migliore di cominciare, mi sembra quello di buttarla in DiSegNi:

creare desiderio
Questo è il primo di una serie di disegni che riassume alcuni dei dubbi e delle idee che mi affliggevano sul come strutturare questo blog ma più in generale il progetto che v’è alla base.
Con questa prima immagine mi chiedo quale possa essere una buona maniera per progettare una società nella quale chi ci vive ogni 3 per 2 venga preso dalla voglia di esclamare: “FIUUU! Che figata questo mondo!”.
Alla maniera della School for Designing a Society mi rispondo che un ottimo modo potrebbe essere quello di sbizzarrirsi nel desiderare il proprio mondo ideale senza temere di sognare cose folli: molte idee ritenute folli sono poi state realizzate da chi non ha dato retta a chi non le riteneva realizzabili. Quindi, primo passo, desiderare liberamente, fortemente, FOLLEMENTE!
Andiamo avanti, che vogliono dire le scritte CONFRONTARE e INDAGARE nel disegnino? Semplicemente indicano il passo seguente: il confronto del nostro desiderio – che raffigurerà una parte del nostro mondo ideale – con la corrispondente parte del mondo reale. Per es. desideriamo un mondo in cui ognuna delle persone che vi abitano abbiano cibo a disposizione quando hanno fame? PERFETTO! Adesso guardiamo il mondo reale e cerchiamo di capire perché questo non succede.
Per concludere non può mancare la parte corrispondente all’AZIONE: ossia l’attuazione di strategie al fine di ottenere il fine desiderato. Per realizzare il desiderio “tutti hanno cibo quando hanno fame in questo pianeta” si potrà agire su più fronti, per es.: dare un panino a qualche affamato che ci capita sotto gli occhi, ma anche fare volontariato nella mensa dei poveri più vicina, ma anche tirare fuori idee come questa e contribuire a ridurre gli sprechi alimentari della società in cui viviamo, ma anche andare all’origine della differenza nella distribuzione degli alimenti e porvi rimedio con inversioni di tendenza di vario tipo, ma anche nuove idee, vostre personali. L’azione non è però un qualcosa che può cominciare sempre dopo tante elucubrazioni e seghe mentali, sennò si potrebbe anche non partire mai.

Per ora basta così.

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