Il semplice fatto che non ne abbiano trasmesso gli spot (a differenza di quelli di Porta a Porta e di Ballarò) nonostante sia il primo programma – per audience – d’informazione italiana, è un chiaro indice di un tentativo di censura che non può non essere combattuto da chiunque – di qualunque parte esso sia – abbia a cuore il pluralismo dell’informazione italiana.
Perché se anche quella d’Annozero fosse davvero un’informazione faziosa come qualcuno dice rimarrebbe comunque una delle poche voci alternative alla esorbitante faziosità dell’informazione di governo (e di buona parte dell’opposizione) che ormai permea qualsiasi rete e canale.

Giovedì 23 settembre alle 21 su Raidue comincia Annozero
e che ci piaccia oppure no
è un’informazione che merita il diritto di essere pubblicizzata
sulla tv di Stato
di uno Stato di cui il programma d’informazione più seguito dal popolo italiano
è proprio Annozero.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/20/vauro-lodissea-nello-spazio-di-annozero/62655/